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I principi fondamentali

della Costituzione

italiana

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I principi fondamentali

della Costituzione

italiana

Le origini
della Repubblica italiana

A partire dall’unificazione d’Italia, e fino al termine della seconda guerra mondiale, nel 1861, l’Italia è stata una monarchia, guidata dalla casa piemontese dei Savoia.

LO STATUTO ALBERTINO

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Al momento dell’unificazione del regno, Vittorio Emanuele II, Re di Sardegna, divenne Re d’Italia ed estese a tutto
il territorio italiano le regole dello Statuto albertino,
la prima Costituzione dello Stato italiano che il re Carlo Alberto aveva concesso nel 1848 ai suoi sudditi,
per frenare i moti insurrezionali diffusi a quell’epoca
in tutta Europa.

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Agli inizi degli anni ’20 del secolo scorso il diffondersi in Italia delle ideologie socialiste, spinse il Re Vittorio Emanuele III ad affidare

L’AVVENTO DEL FASCISMO

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

la guida del Governo a Mussolini, capo del partito fascista.

Mussolini trasformò lo Stato italiano in uno Stato totalitario, stravolgendo le regole contenute nello Statuto albertino. Tra il 1925 e il 1926 furono emanate le cosiddette leggi fascistissime, che imposero una forma di governo basata sul potere assoluto di Mussolini, che diventava Capo del Governo e superiore gerarchico di tutti i suoi ministri, sottraendosi al controllo del Parlamento.

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Vennero cancellate le libertà di stampa e di parola, furono aboliti tutti i partiti e fu eliminata la possibilità di scegliere le persone da eleggere. Venne reintrodotta la pena
di morte e fu riconosciuta la possibilità di perseguitare coloro che manifestavano ideologie politiche diverse.
Nel 1938 furono approvate le leggi razziali e nel 1940 l’Italia entrò in guerra accanto alla Germania nazista.

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Al termine della guerra, nel 1945, si pose il problema
della riorganizzazione dello Stato italiano. Il Governo provvisorio stabilì di affidare la scelta della nuova forma
di Stato ai cittadini, e il 2 giugno del 1946 venne organizzato un referendum istituzionale per chiedere alla popolazione
di esprimersi sulla scelta della forma di governo da adottare.

LA NASCITA DELLA REPUBBLICA

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Gli italiani votarono a favore della repubblica (54,3% contro il 45,7%), il Re Umberto II e i discendenti maschi di casa Savoia furono costretti all’esilio, e fu nominato primo Presidente della Repubblica italiana Enrico De Nicola.

LE ORIGINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Cosa sai della nostra costituzione?

La nascita
della Costituzione
italiana

Contemporaneamente al referendum
popolare nel 1946 fu organizzata l’elezione
dei componenti di un’Assemblea costituente,
organo composto da 556 persone scelte dal popolo,
a cui venne affidato il compito di scrivere una nuova Costituzione.

L’ASSEMBLEA COSTITUENTE

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

L’Assemblea costituente lavorò per oltre
un anno alla stesura della Costituzione
e riuscì a trovare il giusto compromesso
tra le ideologie che caratterizzavano
le varie anime dei componenti.

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

L’Assemblea costituente riuscì ad approvare,
con una larghissima maggioranza, il nuovo
testo della Costituzione il 22 dicembre 1947,
ed essa entrò in vigore il 1°gennaio 1948.

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

La Costituzione è composta da 139 articoli
e 18 disposizioni transitorie e finali. I primi
dodici articoli contengono i principi fondamentali,
cioè i valori più importanti a cui si ispira tutta la struttura della Costituzione e gli obiettivi cui lo Stato deve tendere.

LA STRUTTURA DELLA COSTITUZIONE

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Costituzione si compone di due parti, più una introduttiva
e una finale.

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Principi

fondamentali

(artt. 1-12)

Diritti e doveri

dei cittadini

Parte I (artt. 13-54)

Ordinamento

della Repubblica

Parte II (artt. 55-139)

Disposizioni

transitorie e finali

Disp. I-XVIII

La Costituzione italiana presenta alcune caratteristiche che la rendono diversa dallo Statuto albertino. Essa infatti è:

  • votata, nel senso che è stata elaborata da un’assemblea eletta dal popolo (diversamente dallo Statuto albertino, che era una Costituzione “ottriata” cioè concessa dal Re);


I CARATTERI DELLA COSTITUZIONE

LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

  • lunga, in quanto oltre a regolare il funzionamento
    degli organi dello Stato contiene anche la previsione
    di alcuni diritti e doveri fondamentali per i cittadini;

  • rigida, poiché per modificarla è necessario seguire
    una procedura legislativa secondo la quale una proposta di legge che vuole modificare la Costituzione deve essere approvata due volte da entrambe le Camere.


LA NASCITA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

In quale anno è entrata in vigore la costituzione italiana?

A

1861

B

1978

C

1948

D

1929

Quanti articoli ha la nostra costituzione?

A

139

B

120

C

150

D

200

Quale principio garantisce la costituzione?

A

Uguaglianza di fronte alla legge

B

religione di stato

C

Solamente la libertà di espressione

D

Diritti di voto limitati

I principi fondamentali
(artt. 1-4)

«L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».

IL PRINCIPIO DEMOCRATICO (ART. 1)

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

Democrazia vuol dire che il potere di prendere decisioni spetta al popolo, che lo esercita affidando tali decisioni
ad alcune persone scelte con libere elezioni, all’interno
del Parlamento, dei consigli regionali, provinciali
e comunali e del Parlamento europeo. Si parla
in questo caso di democrazia indiretta.

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

L’articolo 2 riconosce i fondamentali diritti umani degli individui, definiti “inviolabili”, diritti che, durante il periodo fascista, erano stati fortemente limitati.

IL RICONOSCIMENTO DI DIRITTI E DOVERI (ART. 2)

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

Si tratta di alcuni diritti considerati talmente importanti
che non possono essere violati da nessuno, e che devono essere riconosciuti a chiunque, non solo ai cittadini italiani,

ma a tutti coloro che si trovano sul territorio nazionale.

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

Con il principio di uguaglianza si afferma che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, senza differenze di alcun tipo, e che lo Stato deve fare tutto il possibile per eliminare

le eventuali disuguaglianze esistenti.

IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA (ART. 3)

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

Il principio di uguaglianza, che può sembrare scontato
per molti, è in realtà uno dei valori fondamentali
delle società moderne e sulla base di esso si vietano
tutte le forme di discriminazione tra le persone,
per cercare di realizzare un benessere generale diffuso.

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

La Costituzione indica, tra i principi fondamentali, quello della tutela del lavoro, di cui si trova riferimento sia nell’articolo 1 che nell’articolo 4.

IL PRINCIPIO LAVORISTA O DI SOCIALITÀ (ART. 4)

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

Mentre nell’articolo 1 si evidenzia l’importanza del lavoro posto come fondamento della Repubblica, nell’articolo 4
si evidenzia come il lavoro sia da intendere come diritto per tutti i cittadini di poter esercitare una attività lavorativa, ma anche come dovere, nel senso che ogni individuo
è tenuto a lavorare, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, per contribuire al progresso della società.

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 1-4)

I principi fondamentali
(artt. 5-12)

Tra i principi fondamentali della Costituzione ritroviamo un’idea costante di tutela del pluralismo, ovvero che idee, opinioni, interessi e organizzazioni diverse abbiano tutte
pari dignità e valore di fronte alla legge.

IL PRINCIPIO PLURALISTA (ARTT. 5-9)

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 5-12)

L’Italia si riconosce come soggetto attivo e aperto
in un contesto internazionale di cui accetta le regole, garantendo diritto di asilo agli stranieri a cui sia impedito l’esercizio dei propri diritti nei Paesi di origine (articolo 10).

IL PRINCIPIO DI INTERNAZIONALITÀ E COESISTENZA PACIFICA
(ARTT. 10-11)

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 5-12)

Ripudia la guerra come strumento di risoluzione
dei conflitti internazionali (la guerra resta consentita come strumento di difesa, per proteggere il popolo
e il suo territorio) e promuove le organizzazioni internazionali che operano per assicurare la pace
e la giustizia tra le nazioni (articolo 11).

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 5-12)

Nell’articolo 12 si stabilisce la tipologia di bandiera che contraddistingue lo Stato italiano, caratterizzata dal tricolore verde, bianco e rosso, a bande verticali.

LA BANDIERA ITALIANA E L’INNO NAZIONALE

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 5-12)

Il tricolore ha oltre duecento anni di vita, in quanto è stato adottato per la prima volta nel 1797 come bandiera
della Repubblica Cispadana, successivamente modificata in più occasioni e resa definitiva nell’attuale versione
con un regio decreto presidenziale del 19 giugno 1946. Il 7 gennaio di ogni anno si festeggia la giornata nazionale della bandiera.

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 5-12)

Gli elementi che caratterizzano uno Stato sono tre:

  • il popolo, cioè l’insieme dei cittadini;

  • il territorio, inteso come spazio;

  • la sovranità, intesa come potere di fissare le regole, attuarle e farle rispettare.

I PRINCIPI FONDAMENTALI (ARTT. 5-12)